14/09/2018 13:26

4a giornata di Serie A: gli esami di settembre

Chi schierare e chi lasciare in panchina alla prima giornata dopo la sosta



Calcio | Serie A

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Cari amici, oggi inizia una (per me) nuova avventura. Sono stato invitato a collaborare con il sito Fanta.Soccer. Il mio compito sarà quello di presentare la giornata calcistica, possibilmente cercando di dare qualche consiglio ai fantallenatori su chi schierare e commentare la giornata calcistica appena trascorsa. Nella vita faccio tutt’altro, però chi mi conosce sa che seguo il calcio in maniera quasi religiosa. Vanto record (poco invidiabili per la verità) di svariate ore seduto sul divano di casa ad assistere partite di pallone. Quanto ai consigli, ho 25 e più anni di fantacalcio alle spalle (anche tre campionati disputati in un anno). Questo è il mio curriculum, del quale ovviamente, non ve ne può importare di meno. Parlare di calcio sembrerebbe la cosa più semplice al mondo. In fin dei conti si tratta di 22 ragazzi in mutande che corrono dietro un pallone. E invece non è così. Qui se sbagli la data di nascita di un calciatore o se dici che Tizio è più forte di Caio, rischi di scatenare l’inferno. Meglio sarebbe parlare di metafisica, credo che in pochi avrebbero da ridire.

Esaurite le scempiaggini (chiamatele anche in altro modo, non mi offendo), passiamo ora a “guadagnarci la pagnotta”

Siamo alla quarta giornata. La prima sosta l’abbiamo lasciata alle spalle, dopo esserci  “entusiasmati” con la nazionale, impegnata nel nuovo torneo voluto dalla UEFA, del quale ne avvertivamo un assoluto bisogno!
Con il prossimo turno, possiamo dire che il campionato inizia per davvero. Dopo l’aperitivo possiamo metterci a tavola. Il rischio è di trovarci già al caffè. Sono bastate solo tre giornate alla Juve per far capire a tutte le altre che anche quest’anno la lotta potrebbe essere riservata al secondo posto. Tutto questo, mentre Ronaldo deve ancora togliersi gli infradito.

La prima partita di sabato si giocherà a San Siro alle 15:00. Pessimo orario per i fantallenatori, ma dovremo farci sempre più l’abitudine. L’Inter già si trova dinanzi ad una di quelle partite in cui “conta solo il risultato”. Dopo esser stata designata da tutti come l’antijuve, la squadra nerazzurra, non dovesse vincere si troverebbe molto probabilmente già distanziata di 6/7 punti dai bianconeri. Sulla carta contro il Parma non c’è partita. Gli interisti però questa frase la conoscono a memoria e chissà perché ogni volta che l’ascoltano tendono ad imbufalirsi. Sulla carta oggi l’Inter avrebbe 9 punti, quindi meglio non fidarsi dei ducali, che tra l’altro qualche problema alla Juve nell’ultimo turno l’hanno creato. Non è sicura la presenza di Icardi, che rientra dal sudamerica venerdì. Al suo posto dovrebbe giocare Keita. Io comunque aspetterei fino all’ultimo momento prima di decidere se schierare o meno Maurito. Punterei comunque su Nainggolan, Perisic e Handanovic. Nel Parma attenti a Gervinho. Con la sua velocità può creare seri problemi alla difesa nerazurra.

Alle 18:00 si scende a Napoli. Al San Paolo arriva la Fiorentina. Per i ragazzi di Ancelotti, vale più o meno il discorso fatto per l’Inter: conta solo il risultato. Dopo il passo falso di Marassi, il Napoli già non può permettersi di sbagliare. A Napoli in questi giorni, più che della prossima partita contro i Viola, tiene banco l’infinita partita tra De Laurentiis e De Magistris. Queste polemiche rischiano di compromettere seriamente la stagione azzurra. Tra l’altro quella che si giocherà sabato sarà una gara molto complicata per i partenopei. Basti pensare che lo scorso campionato la squadra di Pioli è stata, insieme all’Inter, l’unica a non aver perduto almeno una volta contro il Napoli ed è quella che gli ha tolto la possibilità di competere fino in fondo con la Juve. Tra i padroni di casa punterei sulla voglia di rivincita di Insigne, su Allan (una sicurezza) e su Milik. Tra i Viola, a parte i soliti Chiesa e Simeone, occhio a Gerson, di cui credo che quest’anno sentiremo parlare un gran bene.

Sempre sabato, alle 20:30 (ma anche anche alle 20:33, 20:35, 20:40 e così via. La partita la trasmette DAZN) scendono in campo Frosinone e Samp. Quelli che sanno scrivere, dicono che i ciociari devono costruirsi la propria classifica nelle partite interne. Tra l’altro sabato sarà la prima volta in serie allo “Stirpe”, piccolo gioiellino, che dimostra che con la buona volontà si può anche da noi costruire un impianto sportivo degno di questo nome. Di fronte ci sarà la Samp, reduce dal meritato successo contro il Napoli. Lo scorso anno, le trasferte hanno rappresentato il vero tallone di Achille per i blucerchiati. Quest’anno il trend sembra confermarsi: alla prima partita lontano da Genova, giocata ad Udine, è arrivata la prima sconfitta. Tra i calciatori del Frosinone un occhio particolare presterei per Ciano. Nella Samp, dopo la perla dello scorso turno, non si può non consigliare l’immarcescibile Quagliarella. Schiererei anche Tonelli e Ramirez, che mi sembrano tra i in più in palla.

La domenica si apre all’ora di pranzo con Roma Chievo. I giallorossi sono partiti male e non possono sbagliare. Probabilmente gli capita l’avversario più agevole. Il Chievo sembra comunque seriamente candidato alla retrocessione. Non ci scommetterei su D’Anna che arriva a mangiare il panettone, anzi il pandoro.... Quanto alla squadra capitolina, dovrebbe fare a meno di Pastore, che ha accusato problemi al polpaccio, il cui acquisto sia per motivi tattici che di tenuta fisica, non sembra dei più azzeccati. Qualsiasi risultato diverso da una vittoria dei padroni di casa, scatenerebbe le proteste di una tifoseria già sul piede di guerra. Punterei su Under ed El Shaarawy, che vorranno mettersi in mostra, anche perché la concorrenza per gli esterni di attacco è aumentata parecchio quest’anno, soprattutto con l’arrivo di Kluivert. Dall’altra parte una fiche la punterei su Obi.

Per chi come me è cresciuto ascoltando alla radio tutte le partite la domenica pomeriggio, vederne giocare solo tre ora alle 15,00, crea una strana sensazione di vuoto.  Dicono che bisogna sapersi adeguare alle novità ed allora, storcendo il naso, mi adeguo. La prima delle tre partite in esame è lo scontro al vertice tra Juventus e Sassuolo. Lo so, qualcuno di voi pensa che sia impazzito, ma classifica alla mano e’ così. L’anno scorso fini’ 7 a 0 e con uno stuolo di polemiche, dovute ad un presunto scarso impegno degli emiliani. Si parlò di Scansuolo. Che si scansi o meno, credo che l’esito sia già scritto. È tanta e tale la differenza di forze in campo che non dovrebbero esserci soverchi problemi per la “Allegri band” ad assicurarsi la posta piena. Tra l’altro De Zerbi per mentalità e perché non ha nulla da perdere, andrà a giocarsi la partita a viso aperto, favorendo una delle cose che in casa bianconera sanno far meglio: il gioco di rimessa. Certamente il mister neroverde vorrà evitare una nuova debacle, anche per non sentirsi definire “De Zerbi...no”. Quanto ai consigli, quelli della Juve vanno bene più o meno quasi tutti. Ronaldo in primis, che se non dovesse segnare potrebbe entrare in analisi. Tra quelli del Sassuolo, mi giocherei Boateng. Di un eventuale, quanto improbabile, calo di concentrazione da parte dei bianconeri potrebbe avvantaggiarsene proprio l’ex rossonero.

A Marassi va di scena lo scontro tra due le squadre rossoblu. Genoa Bologna è una partita ricca di fascino, tra due squadre storiche del nostro campionato. Se il passato è stato glorioso, lo stesso non può dirsi per il presente. Chi sta peggio è di sicuro il Bologna. Sembra un paradosso, ma la squadra di Pippo Inzaghi, ad averne in nazionale un rapace dell’area di rigore come lui, è ancora a secco in fatto di segnature. Il Genoa dopo 2 partite (la prima è stata rinviata per la nota tragedia del ponte Morandi) ha tre punti e quindi se la passa di sicuro meglio. Per domenica vedo favoriti i grifoni. Partita comunque scorbutica che potrebbe essere risolta dalla prodezza di un singolo. Da seguire Piatek (che un giorno potrà dire che dopo tre giornate aveva segnato 3 gol in più di Cristiano Ronaldo), il sempreterno Pandev e Romulo, calciatore che si è fatto apprezzare anche nella stagione disgraziata del Verona. Il Bologna per la legge dei grandi numeri dovrebbe segnare un gol. Allora punterei su Santander e Dzemaili, ex che potrebbe far molto male alla sua ex squadra.

Una compagine che potrebbe recitare il ruolo di outsider quest’anno è il Torino. Ben messa in campo da mister Mazzarri, potrebbe davvero guidare il plotoncino delle inseguitrici del gruppo di testa. L’Udinese, aveva bisogno di cambiare marcia, dopo gli ultimi anni davvero poveri di emozioni. Per farlo, la squadra più internazionale del nostro campionato si è affidata ad un giovane tecnico spagnolo: Julio Velazquez. È presto per dirlo ma qualcosa di interessante si inizia ad intravedere. La partita tra friulani e granata, quindi, sulla carta sembra promettere molto (spero apprezziate il rischio a cui mi sto esponendo e non mi critichiate in caso di squallido 0 a 0). Tra i tanti stranieri in bianconero, mi piacerebbe se i protagonisti fossero Mandragora e Lasagna. Sul fronte opposto mi stuzzica molto questo Meite’. Vedo bene anche De Silvestri e Soriano.

Dopo poco più di un’ora dalla fine delle partite delle 15,00, sperando di non dover aver dovuto bere troppo caffè per restare svegli, siamo pronti per Empoli Lazio. La squadra toscana, gioca davvero un gran calcio. Per qualcuno gioca in maniera fin troppo spregiudicata per potersi salvare. Io invece penso che il bel gioco alla fine paga sempre. Dai tempi di Sarri ad Empoli si divertono vedendo giocare la loro squadra e questo è già un successo enorme. La Lazio dopo un inizio shock con Napoli e Juve ha vinto la prima, non senza destare  ancora qualche perplessità. L’impressione è come se Milinkovic Savic si stia immalinconendo, dopo aver sognato per un’estate intera di passare al Real. La squadra che scenderà in campo domenica dovrebbe essere la stessa dello scorso anno. La partita è da tripla. L’agilità e la freschezza degli uomini di Andreazzoli contro la maggiore fisicità ed esperienza degli uomini di Inzaghi. Da seguire Krunic ed il solito Caputo tra i padroni di casa. Tra i biancocelesti, oltre ai soliti noti, occhio a Marusic.

Dopo una cena frugale (è pur sempre domenica), alle 20,30 c’è da vedere Cagliari Milan. I rossoneri sono strafavoriti. Non vedo in che modo la difesa rossoblu possa fermare l’attacco degli uomini di Gattuso. Il Milan quest’anno può davvero recitare un ruolo molto importante nel nostro campionato. Un tridente d’attacco composto da Suso, Higuain e Chalanoglu non in molti se lo possono permettere e in panchina scalpita un calciatore interessantissimo come Castillejo. Un euro domenica, oltre che sul tridente, lo punterei su Calabria, oramai un punto fermo della squadra.
Tra i padroni di casa, per distacco emergono Barella e Pavoletti.

Finalmente a letto, pronti a distenderci nuovamente sul divano lunedì sera per SPAL Atalanta. La squadra di Semplici è stata una delle sorprese più piacevoli della scorsa stagione e, almeno sul piano del gioco, sembra pronta a riconfermarsi anche quest’anno. Di fronte trova l’Atalanta, ancora incredula di come non sia riuscita a qualificarsi per la fase a gironi dell’Europa League. Non vedo una squadra nettamente favorita sull’altra ed il risultato che al momento mi sembra più probabile è il pareggio. Tra i 22 in campo mi stuzzicano Lazzari e Kurtic tra i padroni di casa (mi interessa soprattutto vedere la reazione del primo dopo la prestazione certamente non brillante con la maglia azzurra), Freuler (si confermerà?) e Pasalic (ottimo prospetto) tra gli orobici.

Finalmente è finita. Anzi no, da martedì inizia la tre giorni europea. E noi saremo sempre lì in prima linea. Pronti a seguire la nostra squadra del cuore e a studiare per stabilire chi schierare la domenica successiva.

P.S. spero siate clementi. È solo l’inizio.
Pasquale Montesarchio


Pasquale Montesarchio
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