12/01/2018 18:44

Leandro Castan si presenta al Cagliari: "Mi manda Nainggolan"

Il brasiliano si dice entusiasta della nuova esperienza in Sardegna: "Mi hanno parlato benissimo di questa piazza, specie Radja".



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Leandro Castan è il grande rinforzo per la difesa del Cagliari. Il centrale brasiliano, giunto in prestito dalla Roma e reduce da un inizio di stagione senza presenze ufficiali in giallorosso, ha parlato venerdì in un'intervista esclusiva a 'Premium Sport'.


L'ex di Corinthians e Torino ha parlato dei problemi fisici avuti in passato e dell'entusiasmo che prova nell'essersi trasferito in Sardegna. Soprattutto dopo le parole di un ex rossoblù di lusso come Radja Nainggolan.


"Sono molto contento di essere qui e spero di fare bene - ha dichiarato Castan -. Qui il clima è diverso e c'è tutto per stare bene. Lo scorso anno è stato davvero difficile, ho avuto dei problemi muscolari e non sono riuscito a rimettermi a posto. Ma ora mi sento bene e non vedo l'ora di aiutare questa squadra che mi ha aperto le porte. I primi contatti col Cagliari? Sono avvenuti una settimana fa, più o meno. Quando mi hanno contattato ho subito espresso la volontà di accettare, anche perché tutti i miei ex compagni mi hanno parlato benissimo di questa piazza. Nainggolan era accanto me nello spogliatoio a Roma e mi ha detto delle parole molto belle sul Cagliari".


"Cagliari piazza ambiziosa? Sono qui da un giorno ma me ne sono accorto: è una società ambiziosa che vuole fare bene. Questa cosa mi piace molto. In Brasile ho giocato nel Corinthians e in Italia ero alla Roma. Mi piace la voglia di vincere, anche perché io sono uno che non vuole perdere neanche in allenamento: vogliamo fare i punti per raggiungere l'obiettivo il più presto possibile", ha aggiunto l'ex giallorosso.


Chiosa finale sulla fallimentare esperienza in granata della passata stagione: "Cosa non ha funzionato l'anno scorso a Torino? Avevamo iniziato molto bene, la squadra vinceva e a novembre stavamo parlando anche di trasferirmi definitivamente in granata. Ma poi a gennaio sono arrivati questi infortuni che non mi hanno permesso di allenarmi e ho perso quasi tre mesi. A quel punto la stagione era praticamente terminata, la squadra non poteva più andare in Europa League e hanno deciso di puntare su altri profili, ma va bene così".



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